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Il Climatizzatore
Caldo e freddo a comando, ma con qualche precauzione
10-02-2011
Già da tempo il climatizzatore non è più un accessorio di lusso. Sia esso manuale o automatico, il climatizzatore è di serie sulla maggior parte dei modelli più venduti di qualsiasi marca automobilistica, eppure non tutti hanno le idee chiare su questo dispositivo, importante per il benessere e la sicurezza.
Per comprendere il funzionamento del climatizzatore è' più facile partire dal concetto di "Condizionatore", perché in qualche modo è un apparecchio per il quale si possono facilmente trovare delle analogie; con cosa? Con il frigorifero. Senza scendere in dettagli troppo spinti, limitiamoci a considerare il condizionatore come un frigorifero: l'aria calda viene aspirata dall'esterno, viene raffreddata da una serpentina percorsa da un gas refrigerante e viene immessa fresca nell'abitacolo.
In questo viaggio dall'esterno all'interno l'aria viene filtrata e in seguito al filtraggio e al differenziale termico tra ambiente e circuito refrigerante, che produce della condensa, viene privata di gran parte dell'umidità. Il riscaldamento dell'aria invece avviene quando l'aria aspirata dall'esterno, attraversa delle parti calde. Questo processo è assai più semplice e meno dispendioso in termini di energia perché contrariamente al freddo, che necessita di un compressore per essere prodotto, il caldo è qualcosa che l'auto produce un modo... gratuito, con il solo funzionamento del motore. Vi sono dei dispositivi, all'interno dell'impianto di climatizzazione, detti "scambiatori di calore"; questi servono per trasferire le alte temperature del motore (di solito presenti in corrispondenza dell'impianto di scarico) dagli organi meccanici all'impianto di ventilazione senza inquinare l'aria proveniente dall'esterno.
Il climatizzatore costituisce la combinazione ideale di Condizionatore e Riscaldamento. Il momento di massima efficienza dell'impianto di climatizzazione si percepisce quando le caratteristiche di entrambi i circuiti vengono sfruttate insieme per ottenere in una volta sola dell'aria calda e asciutta; il caso più tipico è durante lo sbrinamento dei cristalli. La parzializzazione di caldo e freddo, la ripartizione dei flussi d'aria a guidatore e passeggeri, a zona anteriore e posteriore del veicolo e la regolazione della temperaturea si ottengono con l'azione di manopole che aprono o chiudono degli sportellini nei condotti di areazione nel caso di climatizzatori manuali, o con l'azione di centraline elettroniche nel caso di climatizzatori automatici. Mentre con il climatizzatore manuale la regolazione della temperatura è affidata alle sensazioni di chi lo aziona, il climatizzatore elettronico si basa su dei sensori di temperatura per attuare dei servomeccanismi e mantenere la temperatura preimpostata in modo da offire un benessere più diffuso e senza sbalzi.
Uno dei componenti chiave dell'impianto di climatizzazione è, come abbiamo visto, il filtro dell'aria. Il filtro dell'aria del climatizzatore trattiene le impurità presenti nell'aria (i composti organici volatili), la polvere, le spore e i batteri e in generale qualunque sostanza inquinante presente nell'atmosfera. Con il passare del tempo il filtro perde gradualmente la sua capacità di depurare l'aria. Non solo! A causa dell'umidità proveniente dall'atmosfera, di quella generata dal condizionatore e delle temperatore relativamente elevate presenti nell'alloggiamento del filtro, un filtro vecchio può addirittura diventare un'incubatrice di germi favorendo la proliferazione di colonie batteriche. Il risultato è una maggior incidenza di fenomeni legati alle allergie: irritazione delle mucose nasali e dell'apparato respiratorio; una maggiore concentrazione di aria viziata che può portare a cefalee, degrado dell'attenzione, sonnolenza; un aumento dei cattivi odori e in generale a una condizione poco salubre dell'abitacolo.
Dunque il buon funzionamento dell'impianto di climatizzazione non si limita allo stato di efficienza delle parti meccaniche, elettriche ed elettroniche dei dispositivi, ma comprende anche gli aspetti legati al flusso dell'aria, al suo filtraggio e al suo ricambio. Se questi aspetti sono trascurati, la presenza del climatizzatore è pressoché superflua; anche se si continuerà ad avere il caldo e il fresco a comando, questa sensazione di (falso) benessere sarà pagata al costo di un maggior lavoro complessivo dei componenti e una peggiore qualità dell'aria con conseguenze che, in casi estremi, potrebbero essere molto serie. Se i malfunzionamenti alle parti meccaniche elettriche ed elettroniche sono facilmente diagnosticabili da chiunque, per il filtro del climatizzatore la sola cosa che si può fare è una manutenzione regolare ed accurata. Rivolgetevi alla vostra autofficina di fiducia per montare i migliori filtri prescritti dal costruttore, per la ricarica del circuito refrigerante e in generale, per avere risposte a qualsiasi dubbio o curiosità riguardanti l'impianto di climatizzazione.
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